09 giugno 2010

La balla degli aumenti retributivi

Leggo oggi che "Gli stipendi del pubblico impiego
cresciuti del 39,7% in dieci anni
".
Resto allibito.
Vado a recuperare i cedolini dello stipendio anno 2000: euro 1.299,10.
Verifico lo stipendio mensile di quest'anno 2010: euro 1.830,35.
Si, è circa il 40 %.
I confronti non possono però essere fatti tra livelli di carriera diversi.
Sono trascorsi dieci anni durante i quali sono avanzato come livello di fascia retributiva.
Debbo concludere che, considerando inflazione reale e scatti di stipendio per passaggi di gradone, non ho avuto apprezzabili miglioramenti di stipendio rispetto a dieci anni fa.
Anzi, per dirla tutta, il mio potere di acquisto si è ridotto.
Nelle stesse condizioni sono certamente segretari, bidelli, applicati, inservienti... ovviamente non solo nel settore dell'istruzione, ma anche tutte le donne e tutti gli uomini che fanno funzionare la sanità nazionale e gli altri servizi dello Stato.
Non so quanto peso abbiano nella statistica i dirigenti e la politica.
Immagino che gli stipendi delle alte cariche e gradi non siano calati per poter alla fine concludere che IN MEDIA i dipendenti pubblici hanno avuto incrementi stipendiali di quasi il 40%.
Non è irrilevante osservare poi che le buste paga dei lavoratori pubblici sono REALI, mentre nel settore privato è noto che la consuetudine di pagare compensi "fuori busta" è piuttosto diffusa, non certo a maggiore beneficio finale del dipendente.

A chi giova in questo momento strombazzare presunti aumenti MEDI di un'intera categoria?
Certamente a chi preferisce coltivare la divisione tra i lavoratori.
"Fanno bene a bastonare i magistrati e colpire i loro privilegi!"
"Fanno bene a bastonare i giornalisti e colpire i loro privilegi!"
"Fanno bene a bastonare i calciatori e colpire i loro privilegi!"
"Fanno bene a bastonare i farmacisti e colpire i loro privilegi!"
"Fanno bene a bastonare i professori e colpire i loro privilegi!"
"Fanno bene a bastonare i pensionati e colpire i loro privilegi!"
"Fanno bene a bastonare le donne lavoratrici e colpire i loro privilegi!"
"Fanno bene a bastonare ferrovieri, dipendenti delle poste, piloti, tecnici di volo, hostess, lavoratori delle telecomunicazioni...".

Così ciascuno pensa che finalmente sarà fatta giustizia.
Nessuno protesterà se il peso di questa manovra finanziaria graverà prevalentemente sulle spalle dei dipendenti pubblici.

Mi viene in mente un testo poetico di Martin Niemöller:

Prima vennero

Prima sono venuti a prendere gli zingari,
e noi non abbiamo protestato perché non eravamo zingari;
poi sono venuti a prendere gli ebrei,
e noi non abbiamo protestato perché non eravamo ebrei;
poi sono venuti a prendere i comunisti,
e noi non abbiamo protestato perché non eravamo comunisti;
poi sono venuti a prendere gli omosessuali,
e noi non abbiamo protestato perché non eravamo omosessuali;
infine sono venuti a prendere noi,
e non c’era più nessuno capace di protestare.

3 commenti:

pietro ha detto...

Conoscevo già la ballata della non protesta, ma una rinfrescata fa sempre bene.
Dalla lista dei "fanno bene a bastonare" mancano i politici, e il loro amplissimo contorno.
Aggiungiamoli, limitandoci al "bastonarli". I motivi per farlo sono millanta, e siamo ormai a millantaeuno abbondante.

lanoisette ha detto...

ci ho scritto un post anch'io, che no nsono avanzata di carriera perché, essendo entrata in ruolo l'anno scorso, no nho ancora avuto la ricostruzione di carriera.

http://varienoneventuali.splinder.com/post/22855532/conti-in-tasca

salsavess ha detto...

Avrei concluso che ci hanno portato via ma le grida le sentivano bene!!!!