07 aprile 2008

Il diritto all'asinità va difeso?

Desidero segnalare un impietoso ma acutamente realistico articolo comparso oggi, lunedì 7 aprile, su LASTAMPA.it a firma di Paola Mastrocola.
Oggetto della riflessione sono i corsi di recupero che attualmente impegnano consistenti risorse della scuola secondaria superiore. Dalle informazioni in mio possesso, una parte non irrilevante degli allievi e delle allieve tenuti a frequentarli con il dovuto impegno, se ne astengono tranquillamente.
Per anni gli allievi della scuola superiore sono passati di anno in anno accumulando preoccupanti dosi di "debiti" (insufficienze in una o più materie) senza che il loro percorso di studi subisse alcuna pausa di reale recupero.
Ora il ministero della Pubblica Istruzione richiede, persino inopinatamente, che questi "debiti" vadano una buona volta chiusi prima di poter accedere all'anno successivo.
Temo che alla fine di questo anno scolastico assisteremo ad una bufera di "non ammissioni".

L'articolo in questione, che invito caldamente a leggere, chiarisce drammaticamente che la resa dei conti "già la viene avanti col passo della morte" per dirla con le parole che il Manzoni adoperò per una carrozza.

6 commenti:

JANAS ha detto...

ho letto l'articolo...è evidente che la scuola ha bisogno di una profonda revisione e conseguente riforma... con mia figlia al primo anno di ginnasio entro fresca fresca nel nuovo mondo delle superiori;
spero che, se mai dovesse avenire questo cambiamento, si parta dal presupposto che:
"I giovani non sono vasi da riempire ma fiaccole da accendere."
Marco Fabio Quintiliano

educatore ha detto...

Cara Janas. Ho seguito con grande attenzione quanto è successo e quanto sta accadendo nella nostra scuola. Al momento sembra che i due schieramenti politici si trovino d'accordo sul fatto che bisogna evitare di intervenire con altre riforme. Sullo sfondo resta la diffusa convinzione che sia necessario dare centralità al merito e chiudere la stagione di quello che qualcuno definisce "buonismo educativo". Personalmente sono preoccupato per l'affermarsi di una tendenza che comporta costi sociali difficilmente valutabili. In ogni caso non posso spingermi molto oltre l'interpretazione della normativa. Alla fine dovrò prendere atto delle disposizioni del "legislatore" anche se spesso non mi trovo per nulla d'accordo. Un esempio è la faccenda dei crediti. Non conta molto l'opinione personale: se il ministro stabilisce la non ammissione alla classe successiva quando i debiti non sono stati saldati...

Ondamagis ha detto...

Quanto hai ragione, amico e collega! Ciao

Jasna ha detto...

Ciao educatore... Come al solito ti sei reso portavoce per un grande disagio nelle nostre scuole. Io mi chiedo perchè non hanno lasciato gli esami di riparazione a settembre?... Uno studente se arrivava alla fine dell' anno, con un insufficienza ... Riparava la materia a Settembre, se non la recuperava , ripeteva l'anno senza tante storie. A me questa storia dei debiti mi sa tanto di bufala e presa in giro. Credo che un insegnante provi più volte nell'
arco dell'anno scolastico a far recuperare la materia insufficiente... Se poi lo studente X non la recupera non deve essere la scuola a farsene carico.
Io stessa ho provato a portare a settembre una materia... ho studiato durante l'estate con un insegnante di sostegno pagato. Forse gli esami a settembre si temevano di più... ora con questi debiti mi sa che il ragionamento è: Tanto li recupero! Dimmi se sbaglio.

stella ha detto...

Ho insegnato nelle scuole elementari per quarant'anni e quanti cambiamenti, quante riforme.Una volta c'era la pagella,ora la scheda di valutazione:l'alunno si impegna ma non troppo...,l'attenzione è incostante,però...intuitivo pur disordinato...
L'insegnante non sempre può scrivere un giudizio completamente obiettivo, le famiglie non capirebbero.Una volta con i voti tutto era più facile,il 4 era 4 punto e basta ed era chiaro per tutti. Questo è solo un esempio delle tante trasformazioni, quasi sempre negative, avvenute nelle scuole.A mio avviso il docente non dovrebbe attenersi scrupolosamente alle leggi, ma essere se stesso e porsi soprattutto in modo positivo ai ragazzi.Chi ha delle buone basi nelle elementari, ha meno difficoltà ad affrontare gli studi successivi,l'ho verificato.
Scusate l'intrusione, ma quando si parla di scuola non riesco a frenarmi.
Con cordialità

Renata ha detto...

La domanda che Jasna si pone, me la sono posta anch'io quando seguivo le mie nipoti negli anni della scuola e concordo perfettamente, con quanto espone. Sarà ripristinato l'esame di riparazione.O sta storia dei debiti e dei crediti è migliorativa? Il tuo autorevole parere? Grazie.