07 settembre 2008

Tutti in cattedra!

L'Italia è un Paese che ben si definisce “molto pittoresco”.
Tra le convinzioni collettive più innocue e disarmanti si annovera sicuramente il “siamo tutti commissari tecnici della nazionale di calcio”.
In questi ultimi giorni una ben più rovinosa persuasione si sta radicando in modo diffuso:
“Siamo tutti esperti di pedagogia e scuola”.
A scuola ci siamo andati tutti e dunque un'idea di come funzioni questa istituzione, ciascuno se l'è fatta.
Il nodo della questione non sta purtroppo nel fatto che ciascuno ha idee personali in proposito, spesso molto ragionevoli, fondate e spesso utili e costruttive.
Il problema è quando chi ha autorità e potere si assume presuntuosamente la responsabilità di consigliare, e quel che è ancor peggio “decidere”, sulla base delle proprie limitate competenze.
Francesco Alberoni è certo persona stimabilissima ed apprezzata nel suo campo.
Oggi ha però incautamente tranciato giudizi e dispensato consigli in modo avventato ed incompetente.
Nell'editoriale di oggi domenica 11 agosto 2008, su corriere.it...
... si permette di affermare:
«Prendete in mano un libro di geografia delle scuole elementari: vi si parla a casaccio dei laghi, del mare, dei monti, delle paludi, poi dell’attrezzatura per il campeggio, ma non una parola sui continenti, gli oceani, i fiumi, le nazioni.»
Mi domando che libro di geografia abbia mai preso in mano il noto opinionista e filosofo.
Alberoni si dimostra qui un bell'ignorante... nel senso che non sa nemmeno che nelle scuole elementari, che ora non si chiamano neppure più in questo modo, NON ESISTE TESTO DI GEOGRAFIA.
Sono in adozione stupendi sussidiari, magari con schede ed approfondimenti allegati... ma il libro di geografia proprio non c'è.
Non c'era nemmeno quando studiava alle elementari il signor Alberoni.... che cerchi pure in cantina, se ancora ha conservato il suo sussidiario.
Credo che un editoriale importante su un media nazionale, almeno nel segno del rispetto verso i propri lettori, implichi il minimo dovere di documentarsi prima di sparare sentenze a vanvera.

Il dramma della nostra scuola, così in crisi e così bisognosa di saggi e lungimiranti interventi, è che chiunque presume di avere in tasca la soluzione.
Mi consola ascoltare al bar, al supermercato, dal barbiere e sul treno, appassionate discussioni e spesso intelligenti proposte. Ciò significa che la gente sente forte il problema, partecipa e si sforza di elaborare proposte e contributi. Il problema è che non si può prendere un degnissimo e preparato dentista, giardiniere, filosofo, commesso... o avvocato ed insediarlo direttamente sulla poltrona del potere, in modo che applichi le sue personali ricette alla scuola in forza del fatto che ha parenti od amici che praticano l'ambiente. Mia mamma era ostetrica e mio figlio è fisioterapista: ciò dovrebbe significare l'automatico possesso le competenze che dovrebbero risultare necessarie per dirigere un Ente Ospedaliero... o no?
Il minimo che mi aspetto, non dico come insegnante ma come cittadino, è di essere diretto da responsabili che sappiano scegliere ed utilizzare un team di consulenza e supporto all'altezza della situazione.
Insomma...
Sarebbe bello che l'umiltà tornasse ad essere un valore apprezzato.

Che si decida e che il sistema di formazione ed educazione italiano vada saggiamente sanato è un obiettivo universalmente condiviso.
La questione non sta nemmeno nel CHI mette la firma in fondo a leggi, norme e circolari.
Il vero problema è che il contenuto di leggi, norme e circolari nasca dalla ragionata convergenza di serie competenze e non dall'improvvisazione decisionistica di chi bada semplicemente ai colpi di effetto mediatico.
L'Italia ha bisogno di buon senso, concretezza ed impegno.
Mettere tutti contro tutti, coltivando il disprezzo di ogni categoria di lavoratori verso l'altra, è un bel sistema per spianare la strada all'intolleranza ed all'odio da cui nascono le dittature.
Continuare a lasciare intendere, come “nel suo piccolo” sembra fare Alberoni, che ci vuole Qualcuno che metta finalmente TUTTI IN RIGA, costituisce un criminale atto diseducativo che contiene, in prospettiva storica, i velenosi semi dell'oppressione e della violenza.

6 commenti:

educatore ha detto...

Ho cercato di capire "cosa" finora ha fatto Mariastella Gelmini. Sul sito web del ministro dell'istruzione capisco che ha fatto una rapida carriera politica.

La ricerca su Wikipedia produce un risultato ancora più sconfortante perché contiene persino una insinuazione di "inoperosità" che preferisco considerare tutta da provare e soggetta alle modifiche e precisazioni cui Wikipedia è soggetta per sua natura.

stella ha detto...

Grazie educatore e sei stato fin troppo buono .

Lucignolo ha detto...

Non so dare ancora un giudizio,
ma senza peccare lascio uscire qualche pensiero estemporaneo emerso nella mia mente in questi giorni,
come la gente comune penso,

"...meno male che mio figlio è in V elementare, l'ha scampata, è fortunato"

"...altro che, questi pensano solo a risparmiare, professionalità abbandonate, vengono pure a raccontarci che 'i superstiti' saranno meglio pagati, forse per un maggior monte ore"

"...la storia ci ha insegnato che un popolo mantenuto nell'ignoranza è più facile da sottomettere, stanno seminando il seme della malapianta con l'arroganza tipica dei 'salvatori della patria' "

Aspettando gli effetti, spero nel buonsenso degli insegnanti che per quanto è stata la mia esperienza diretta, hanno saputo addomesticare e far passare quasi impercettibilmente, l'ultima riforma... certo con un taglio di oltre 30.000, la vedo molto dura da addomesticare, parlerei di "insana volontà distruttiva".

Coraggio a tutti i destinatari del nuovo scenario !

educatore ha detto...

Grazie per gli apprezzati commenti. :-> So quanto costa il tempo dedicato a questi interventi.

Comunque, la conclusione è che giovedì torno con le ragazze ed i ragazzi: si entra in classe, si annusa l'aria, si percepiscono le vibrazioni... l'avventura ricomincia.

Questo è tutto ciò che conta veramente.

Luigina ha detto...

E buon vento allora, come si augura a chi sa navigare anche col mare in tempesta. Mi stupisco solo che siano tutti così preoccupati dei 5000 esuberi di Alitalia e dei 60000 insegnanti a spasso o meglio che non saranno rimpiazzati da nuove leve non si preoccupi nessuno.

che trasando ha detto...

Giudizi, voto in condotta, maestro unico, grembiule. Non si può negare che un fondo di vero nel doverne discutere c'è. Quello che non convince è che lo faccia Tremonti per ripianare il buco ICI. Allora cosa di dovrebbe dire di Alitalia, RAI, le Amministrazioni regionali e provinciali.